21/02/2012
La principessa Tristy
Stamattina, armata di insolita buona volontà, ho messo un po' di ordine nella mia super gigante cartella personale sul desktop del computer. E' stato come aprire un grande cassetto pieno zeppo di ricordi digitali formato file, foto e simili. Come un Terminator in azione, un click dopo l'altro, una bella parte di passato è stata cestinata. La freccina del mouse ha però a lungo esitato davanti a un file nominato "Tristy"... La mini-storia di una principessa scritta un po' di tempo fa apposta per me con l'intento di farmi ritrovare il sorriso in un giorno in cui il mio umore non se la passava molto bene. E' una delle cose più divertenti che abbia mai letto e, oggi come allora, quella piccola principessa arrabbiata continua ad appartenermi. L'inventore di Tristy era in gamba. Se in queste righe scritte in pochi minuti ci avesse creduto un po', sono sicura che le avventure della principessa avrebbero avuto un grande seguito. Invece Tristy rimane una favola a metà, proprio come gran parte dei capitoli che compongono la mia vita. Ma, fino a quando leggendola non potrò fare a meno di sorridere, va bene così!!!!
Ecco la versione originale di Tristy:
C'era una volta una principessa capricciosa di nome Tristy. Viveva in una piccolo castello in cima a un vulcano inattivo. Passava la sua vita a buttare spazzatura nel vulcano perchè le dava fastidio saperlo inattivo.Spesso, nei giorni più caldi (ma anche in quelli più freddi e in quelli più miti e in quelli... insomma, non si può dire perchè poi si offende, ma praticamente sempre), la piccola Tristy, principessa metropolitana dagli occhi di ambra, veniva presa da una strana sensazione alla bocca dello stomaco, una sorta di fitta così forte e insistente che nemmeno una tonnellata di spazzatura nel vulcano riusciva a calmare.In quei giorni allora la principessa Tristy scendeva a valle verso il piccolo paese ai piedi del vulcano per sfogarsi con i suoi terrorizzati abitanti.
Gli uomini del villaggio, ormai abituati alle intemperanze della giovane principessa, si chiudevano in casa. Perchè l'ira di Tristy esplodeva incontrollata e per i poveri malcapitati significava la perdita dei gioielli di famiglia. Non che Tristy fosse povera. No, affatto! I gioielli di famiglia erano di tutt'altra natura. Non di collane si tattava ma di coj... ehm ehm
Fine
la rifaccio da capo
15:25 Scritto da: diada2 in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: principessa, racconto, tristy, amico, divertente, ridere | OKNOtizie |
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